5 cose da sapere sulla Davos Conference 2018

La Conferenza di Davos del 2018 ha prodotto alcuni interessanti spunti di riflessione, come previsto da uno degli eventi più prestigiosi nel campo della geopolitica.

Circa 2.500 tra leader politici ed economici internazionali, economisti, premi Nobel, celebrità e giornalisti si sono riversati a Davos, in Svizzera, per prendere parte alla conferenza annuale organizzata dal World Economic Forum (WEF).

Per la prima volta, anche il Consiglio Europeo della Ricerca (CERN) è stato rappresentato e ha preso parte alla conversazione.

Ecco i cinque principali punti emersi dalla Conferenza di Davos del 2018.

Formazione scolastica

Jack Ma, il fondatore del Alibaba Group, ha sottolineato la necessità di ripensare l’intero concetto di educazione, passando da un approccio basato sulla conoscenza a un modello che non metta i nostri figli nella posizione di competere con le macchine. Secondo Ma, l’educazione del futuro dovrà concentrarsi su competenze trasversali, valori, pensiero indipendente e collaborazione proattiva.

Nemat Shafik, direttore della London School of Economics, ha descritto l’importanza di sbarazzarsi di tutti quei compiti ripetitivi e standardizzati che sono destinati a essere automatizzati. Le abilità creative, la capacità di cercare, sintetizzare ed estrapolare, sono i fattori vincenti per le generazioni future. Ha, inoltre, associato l’ascesa del populismo, e il numero di elettori ultra-conservatori, con il timore di essere inadeguati per le nuove sfide del futuro.

Infine, il direttore generale del CERN, l’italiana Fabiola Gianotti, ha dichiarato che: “abbiamo bisogno di rompere i compartimenti culturali per raggiungere la massima espressione della curiosità e della creatività dell’umanità”.

Intelligenza Artificiale (AI)

Sundar Pichai, CEO di Google, ha detto che il cambiamento introdotto dall’intelligenza artificiale deve essere considerato più grande di quello dovuto alla scoperta del fuoco o dell’elettricità, perché può cambiare tutto ciò che facciamo ed è libero dai vincoli che ha la maggior parte delle persone. Ha avvertito, inoltre,della possibile minaccia di un’AI come arma e ha suggerito la creazione di strutture globali per regolare e controllare i sistemi autonomi.

Mentre discutevano di “Future Shocks: Rogue Technology”, Mary Cummings, direttrice della Duke University, ha sottolineato che, senza comprendere gli algoritmi delle tecnologie autonome, rischiamo di perderci. Ha suggerito che per comprendere la fase che la tecnologia sta vivendo, e orientare di conseguenza le nostre azioni, sia necessaria una collaborazione più forte tra governi, accademici e aziende.

Jack Ma ritiene che, come successe per la rivoluzione industriale, molte mansioni in futuro saranno trasferite alle macchine. Questo comporterà una diminuzione del numero degli impiegati e disumanizzerà il lavoro perché “i computer non possono mai essere saggi quanto gli uomini

Sicurezza informatica

La Conferenza di Davos del 2018 ha etichettato la massiccia frode e gli attacchi informatici come un grande rischio globale. Entro il 2020 l’Internet degli oggetti (Internet of things) aumenterà fino a circa 20,4 miliardi di dispositivi. Si prevede inoltre un aumento esponenziale dell’utilizzo dei servizi cloud e il conseguente aumento del numero di hack. Il cybercrimine si estende dal furto di identità fino alla distruzione di quei sistemi che rendono possibile la vita oggigiorno, come, per esempio, le reti elettriche.

La fondazione del Centro globale per la sicurezza informatica (Global Center for Cyber Security) nel marzo 2018, con sede a Ginevra, è una risposta a questi rischi. Il centro, pur collaborando con aziende e governi, funzionerà come organizzazione autonoma per condividere le informazioni sulla sicurezza informatica globale, creare un quadro normativo e sviluppare raccomandazioni di “Cyber Resilience Playbook“. Trovate il documento completo qui.

Guerra alle Fake News

Nella sezione “In Technology We Trust”, il primo ministro britannico Theresa May ha sottolineato la necessità di regolamentare le grandi aziende tecnologiche. Tali società operano oltre i confini nazionali, quindi un paese o un governo non può fornire standard e regole internazionali per quello che viene definito il Global Digital World. La maggior parte delle aziende tecnologiche opera al di fuori di ogni specifico quadro normativo.

Una joint venture tra WEF e Craig Newmark Foundation è stata lanciata per riunire i giganti di Internet, dei social media e delle piattaforme condivise per contenere i fenomeni delle notizie fuorvianti (Fake News). Questa iniziativa sarà avviata quest’anno per promuovere informazione di alta qualità.

Automazione

Secondo il Global Risks Report 2018 (scarica qui), le conseguenze dei progressi tecnologici hanno creato una grande minaccia per la società. L’automazione ha ridotto il mercato del lavoro e continuerà a farlo. Di conseguenza, il divario tra ricchi e poveri sarà ulteriormente ampliato. I lavori di bassa qualità vengono eliminati a un ritmo sempre più veloce, lasciando i lavoratori non istruiti senza alcuna fonte di guadagno. La quarta rivoluzione industriale si basa prevalentemente sulla conoscenza, quindi i governi e le imprese dovrebbero collaborare per fornire competenze e qualifiche ai lavoratori, per consentire loro di partecipare in maniera produttiva all’economia digitale globale. Il Forum ha annunciato il lancio della sua iniziativa “Closing the Skills Gap” per fornire nuove competenze a 10 milioni di lavoratori entro il 2020. Inoltre, l’IT Industry Skills Initiative raggiungerà un milione di lavoratori IT entro il 2021 attraverso il portale SkillSET.

La Conferenza di Davos del 2018 si è concentrata molto sul modo in cui le tendenze tecnologiche influenzeranno le persone. Mentre la tecnologia è vitale per il progresso, dobbiamo anche essere consapevoli del suo impatto sulla nostra società, motivo per cui dobbiamo:

Davos Conference 2018: conclusioni

  • Preparare una nuova generazione per la rivoluzione industriale che arriverà con la diffusione delle tecnologie AI.
  • Anticipare i rischi di tali tecnologie a tutti i livelli
  • Tenere presente l’importanza di un regolamento internazionale e controllare i giganti di Internet

Questi sono alcuni dei principali messaggi per la trasformazione digitale ascoltati alla Davos Conference 2018. Con la speranza che possano guidare la comunità globale nella sua crescita e rendere questo mondo un posto migliore.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *